Summit of Zangolo
Length 0.6 Km
Un percorso facilmente accessibile e semplice da trovare, ma di grande fascino naturalistico.
Lasciando la strada principale si ha la sensazione di immergersi in un luogo lontano dal tempo, in cui lo stesso sembra essersi fermato. Un luogo unico e fiabesco, di quelli che solo l’Umbria sa regalare. Distese di campi intervallati da una fitta boscaglia vi accompagneranno e sullo sfondo antiche fortificazioni. Non meravigliatevi se vedrete spuntare qualche capriolo, lepre o fagiano, ricordatevi, vi siete appena lasciati la città alle spalle e state per accingervi a vivere a pieno la magia dell’Umbria. Un percorso in cui assaporare i suoni della natura ed un mistico silenzio che vi porta più lontano di quanto siate in realtà dal caos di tutti i giorni e dai rumori della città.
The banks of the Assino and the old Molino
Length 1.9 Km
Facile da trovare perché il vecchio molino è visibile dalla strada principale, chiamata comunemente la Pian d'Assino, cioè la SS219 e c'è pure la fermata dell'autobus. Il sentiero è completamente immerso nella natura, e non è raro trovare sulle uccelli migratori in questi luoghi di pace e silenzio. L'Assino è un torrente umbro di modeste dimensioni, che attraversa i comuni di Gubbio e Umbertide in provincia di Perugia.
Il torrente nasce presso il monte Collarino, ad un'altitudine sul livello del mare di 798 m circa.
Il corso d'acqua ha una lunghezza di 24 km. È un affluente di sinistra del fiume Tevere, che incontra in una zona leggermente più a valle rispetto al territorio dove sorge la cittadina di Umbertide.
Il percorso è pianeggiante, quindi non particolarmente difficile, ma ci sono parti non tracciati che richiedono il giusto equipaggiamento per procedere.
Sul "fluvio Asino“ nasce il primo mulino di cui ci è dato sapere, del territorio, nei pressi di un corso d’acqua (l’Assino) che, considerato nel suo percorso entro i confini comunali, da allora in poi sarà destinato ad animare almeno una dozzina di impianti molitori idraulici, e uno di questi, il Mulino di Sant’Angelo d’Assino, a palmenti e da cereali, situato appunto sulla sponda destra del torrente omonimo. Si è soliti dire che la struttura architettonica esterna di un mulino non presenti particolari caratteristiche: ebbene, non è questo il caso ché, anzi, a far bella mostra di sé l’opificio presenta a tutt’oggi un’elegantissima torre con tanto di ballatoio.
L’attuale proprietario ha ben conservato la reglia, il bottaccio e le macine: dalla prima ricava l’acqua che alimenta un laghetto artificiale per la pesca sportiva; l’acqua del bottaccio, invece, anziché condotta attraverso le docce e il canale di scolo, è deviata grazie a una cascatella per essere ricondotta all’Assino; le quattro macine, infine, vengono utilizzate come tavolini all’aperto, due per uso privato e due adiacenti al parcheggio che serve il laghetto.